LA SCHEDA DELL'AUTORE: Gabbani Viggi Barbara

 

Sarà presentato a Pontenedera nel mese di gennaio 2006.

 

 

In copertina e all'interno disegni dell'autrice

 

 

Barbara Gabbani Viggi

ROSPINO

e altre storie

Editrice: IBISKOS EDITRICE

Un libro piccolo, piccolo, ma prezioso con un bellissima prefazione che coglie perfettamente l'essenza e la levità di questi versi, che si leggono con grande piacere:

 

«È un giardino 'giallo e blu' e ricco dì tante perle,
quello che ci presenta Barbara Gabbani Viggi in questa
breve, ma vitale, raccolta di poesie.
Un giardino, è il caso di dire, in cui a svolgere il ruolo
di protagonisti sono gli animali, le piccole cose, i sussurri,
la musicalità della parola, una simpaticissima altalena di
vibrazioni emotive in chiave di rima e di aerea espressività.
Tutto si muove in un clima di assoluta armonia, anche se talora,
come nel caso del cane Buck, la realtà voluta dall'uomo nasconde
non pochi ostacoli al trionfo effettivo dell'amore e dell'amicizia,
della fedeltà e di un gioco simuoso legato al sogno della gioventù.
Il leìt motiv che lega a sé le poesie, a mio avviso, è racchiuso nei
quattro versi che compongono la poesia 'Amici':

"Diamoci la mano / Non restiamo così lontano /
Perché se viene il vento / Ci porta via in un momento."
Ed è vero, verissimo. Darsi la mano, darsi una mano,
equivale a stringere un patto, a consolidare un patto.
Non a caso specifico, un patto di assoluta umanità, di gioia, di solidarietà.
Entrando nel vivo delle poesie di Barbara Gabbani Viggi, troviamo
poi dei momenti in chiave ironica e di denuncia, Buck non ha aggredito
una persona, così per caso; ha voluto difendere il padrone che gli
aveva insegnato a fare la guardia. Come a dire che

"anche Buck è vittima della 'violenza',/ gliel'ha insegnata l'uomo,/
che non può starne senza."
Motivi davvero singolari di poesia sono legati al Carnevale ed al cane
mascherato da Zorro, alla storiella dei due orsacchiotti ghiotti (una favola
istruttiva), al gatto birichino, alla zanzara...
Versi semplici e chiari, ben modellati, e tali da offrire ampio spazio alla
letteratura di quanti intendono suggerire e mettere in luce: per i più
giovani, e non solo.
La vicenda nel sorpasso tra due auto, una di grossa cilindrata e l'altra
una modesta utilitaria, suona da invito a riflettere sulla prepotenza e
sulla smania di prevalere ad ogni costo.
Assai riuscite le poesie che ritraggono l'ambiente, il tempo, le stagioni...
Esemplificativi i versi conclusivi di "Mattino d'inverno"

"Un gatto per strada se ne va,/ tutto arruffato",
che in pratica fotografa appieno il periodo del freddo.
Che dire, infine, delle filastrocche dedicate al "mentre" e al "se"
Splendide orchestrazioni di parole e di suoni, di ritmo e di semplicità;
e questo a testimoniare ulteriormente la singolare vivacità e brillantezza
di un percorso poetico al giorno d'oggi abbastanza insolito, ma che merita
attenzione, molta attenzione.»

FULVIO CASTELLANI

 

Una parte del ricavato della vendita del libro verrà devoluto alla
L.A.V. Lega Antivivisezione, sezione di Pontedera

 

 

Chi fosse interessato ad acquistare questo libro può rivolgersi direttamente all'autrice