LA SCHEDA DELL'AUTORE: Thouin Lise

 

Lise Thouin

PALLA DI SOGNO

Editrice: AMRITA  

www.amrita-edizioni.com



Libro  (22 x 28,5,  copertina rigida a 5 colori,  plastificata.  Interno illustrato a colori) + musicassetta,  non vendibili separatamente.Cellophanati su supporto rigido.


              Codice ISBN 88-87311-00-5.   Euro 12,91


Attraverso una favola delicatissima, narrata e cantata nella musicassetta da Marco Columbro e Lorella Cuccarini, e illustrata  splendidamente da Jean-Luc Bozzoli,  l’Autrice Lise Touhin, attrice canadese notissima in patria, racconta la storia di un delfino a cui spuntano le ali, emblema della trasformazione, del passaggio, che attende i piccoli gravemente malati. Affrontare con loro il tema del trapasso non è cosa semplice, e i silenzi imbarazzati dei medici, dei genitori, non sono di aiuto. Palla di Sogno consente, passando attraverso la poesia della metafora, di trovare una dimensione di dialogo che rasserena tutti: i bambini in primo luogo, ma anche i loro genitori e i terapeuti.

 

                                                              

 

 

IL PROGETTO PALLA DI SOGNO

 

Marc ha 12 anni e ha la leucemia.
Lise Thouin, autrice di Palla di Sogno, ha incontrato Marc in un ospedale dove lavora come
volontaria con i piccoli gravemente malati. E' il 1993.
Marc ha poco tempo davanti a sé e confessa a Lise il suo massimo desiderio: vuole fare l'attore in un film.
Lise è un'attrice famosa, nel Canada francese, e si chiede come esaudire quest'ultimo desiderio di Marc.
Un'amica le chiede una consulenza per il taglio da dare ad un cortometraggio sulla Guarigione e sulla Morte, e il gioco è fatto: Marc esce temporaneamente dall'ospedale, e diventa il "personaggio qualunque" seguito dalla telecamera nella sala che ospita, per una settimana, i più grandi specialisti al mondo riuniti in un congresso sull'argomento.
Fra i presenti, sul palco, il 14° Dalai Lama, premio Nobel per la pace.
Marc si sente attratto da quell'uomo, è curioso di conoscerlo. E l'incontro avviene, sempre seguito dalla telecamera; Marc gli regala una copia di Palla di Sogno, il libro che lo ha sostenuto nel suo calvario. A questo punto la faccenda sfugge di mano alla regista, il Dalai Lama fa posto a Marc dietro il tavolo degli oratori. E' il momento della chiusura dei lavori, dell'ultimo "giro" dei conferenzieri. Marc si trova improvvisamente davanti al microfono: la sala è gremita, le telecamere di mezzo mondo sono puntate su di lui. L'imbarazzo è presto vinto da un impulso interiore fortissimo: Marc si alza e prende la parola:
"Non sappiamo perché si vive, né perché si muore. Io credo che siamo qui per imparare qualcosa che il nostro cervello non riesce neppure a immaginare. Quando moriamo il tempo non esiste più, e scopriamo cosa abbiamo imparato".
In una frase, Marc ha condensato più di quanto tanti specialisti abbiano fatto in sette giorni.

La sala applaude per mezz'ora, in piedi.
Il Dalai Lama si alza e lo saluta come si saluta un saggio. La foto di quell'istante fa il giro del mondo.

 

 

 

 

Marc morirà un anno più tardi. Lascia questa lettera per farci capire quanto è cambiato, con quanta forza è riuscito a vivere la sua situazione.

"Ciao, 
mi chiamo Marc, ho 12 anni e ho la leucemia. Voglio dirvi a mio nome e da parte di tutti i bambini davanti ai quali i dottori si dichiarano impotenti, che la malattia è solo una barriera.
Per farcela, abbiamo solo bisogno di un ottimo sostegno morale e molto amore.
Certo, ho molto sofferto quando ho saputo che avevo la leucemia. Sono rimasto mesi all'ospedale senza poter uscire per via dei microbi. Lì, ho perso molti amici, a causa della loro malattia.
Ho anche imparato molte cose, come vivere in un mondo di adulti. Ho conosciuto molte persone, anche la mia amica Lise Touhin, che mi ha fatto fare l'attore, e poi mi hanno intervistato i giornali, e la radio.
Ho persino incontrato il Dalai Lama: gli ho regalato Palla di Sogno.
Vi dico tutto questo perché voglio farvi sapere che la malattia non è sempre triste. Abbiamo dei sentimenti come tutti gli altri, e per essere allegri, per sorridere, non abbiamo bisogno di gente che pianga sul nostro destino, ma di persone che ridano e si divertano con noi. Il trucco sta nel riconoscere i lati buoni della vita quando ci passano accanto, e nel non smettere mai di sperare".


 

Marc lascerà l'ospedale per il fine settimana, nel marzo del '94. Saluta tutti, chiede loro di non essere tristi.
Muore il giorno dopo, a casa sua. Non si lamenta, non si ribella, anche se ama la vita più d'ogni cosa. Se ne va via sereno, circondato dalle persone che ama, così come ha chiesto.

NOI VOGLIAMO 
CHE TUTTI POSSANO AVERE ACCESSO 
A QUESTA SERENITÀ, A QUESTA DIGNITÀ, A QUESTO CORAGGIO.

PER QUESTO È NATO IL PROGETTO PALLA DI SOGNO.


Palla di Sogno non serve solo per chi sta perdendo la vita, ma aiuta i bambini a superare altre perdite, come la separazione dei genitori, la morte di un genitore o di un nonno o di un compagno di scuola, cambiare scuola... insomma è utile in tutti questi casi, e nelle universita' canadesi ci fanno sopra le tesi.

 


 



A LIVELLO INTERNAZIONALE
Nel 2003 è nata in Canada la Fondazione Boule de Rêve (Palla di Sogno, appunto), volta alla creazione delle "Case di Palla di Sogno", luoghi di accoglienza e di cure palliative per i piccoli pazienti e le loro famiglie, ai quali viene resa disponibile una figura di accompagnamento spirituale laico, rispettoso di ogni convinzione. Il libro è talmente diffuso da entrare in 500 scuole elementari canadesi come testo di educazione alla trasformazione, attraverso un laboratorio teatrale. La Fondazione ha un bellissimo sito: www.bouledereve.org

IN ITALIA
si è creato nel 1998 un team editoriale spontaneo: editori diversi come la FIVE SHOW e gli EDITORI IN SINTONIA si sono uniti a personaggi del mondo dello spettacolo per "creare" la versione italiana formata da libro e cassetta, ciò grazie al lavoro gratuito di tutti e all'intervento di numerosi finanziatori che hanno voluto legare il loro marchio ad un progetto di impatto sociale sono state stampate 25.000 copie in gran parte donate alle associazioni di volontariato, ai provveditorati agli studi, agli ospedali che ne hanno fatto richiesta.
A proposito ricordiamo che insegnanti e associazioni possono faxare allo 011 9363114 la richiesta per ricevere la copia omaggio purchè lo facciano sulla carta intestata della scuola o dell'associazione.

Il progetto viene ora continuato da Amrita.
Il numero delle copie disponibili può crescere ancora, perché l'operazione è ovviamente ripetibile.
 

Avete un'azienda e volete legare il vostro marchio a questo progetto sociale e spirituale, non confessionale? 

Contattate Amrita, e impegnatevi a sostenere le spese di produzione di qualche centinaio o migliaio di Palla di Sogno. Il vostro marchio comparirà sul libro che sarà distribuito gratuitamente alle scuole e agli ospedali a nome vostro, a meno che non desideriate voi stessi provvedere alla distribuzione, magari facendo un' insolita quanto straordinaria strenna di Natale... 

 

Ciò non toglie che anche i privati possano avere il libro e contribuire al progetto. "Palla di Sogno" è nelle migliori librerie, e una parte del prezzo viene accantonata per produrre altre copie da donare alle associazioni di volontariato, ai provveditorati agli studi, agli ospedali che ne faranno richiesta.