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LA SCHEDA DELL'AUTORE: Barella Cecilia

 

Il libro è stato patrocinato dal WWF Italia.

 

Cecilia Barella

LA PAGINA RUBATA ALL'UNIVERSO

Viaggio nelle missioni dell'Amazzonia cocalera, Colombia

Editrice: EFFATA'     www.effata.it

«I conquistatori rubarono una pagina all’Universo!»
José Martí
Parla dell’America Latina il poeta Martí nella poesia da cui è tratto il titolo di questo libro, e le parole del poeta echeggiano nei pensieri dell’Autrice quando, con un gruppo di volontari italiani, si reca in Caquetà e Putumayo, regioni amazzoniche della Colombia dove viene coltivata la coca.
Cooperazione umanitaria e sensibilità ambientalista nella vicenda dei volontari.
Sono ospiti dei Missionari della Consolata, che si sono fatti promotori e portavoce di due progetti di cooperazione per incentivare le colture alimentari e medicinali, e per l’istruzione dei campesinos.
In canoa lungo i villaggi indigeni, i posti di blocco, le missioni, essi diventano testimoni di una terra misteriosa, dei suoi mille volti umani incontrati, e della sua bellezza struggente, dove però i problemi dell’Amazzonia, primo tra tutti la deforestazione, si sommano a quelli della Colombia: il narcotraffico.
Questo libro vuole restituire almeno un frammento di quella pagina rubata.

Libro molto gradevole, questo di Cecilia Barella, scritto in un buon stile giornalistico-narrativo, si legge tutto d'un fiato.
Molto belli i corsivi che narrano di leggende e storie locali e ci fanno "assaggiare" le atmosfere tribali e incantate di quei popoli.

Una sera nel salone delle riunioni c'era un gruppo di donne con alcuni barattoli di marmellata del colore delle mele cotogne, in realtà è maracuja.
"Stanno iniziando una produzione di marmellata", ci ha detto padre Leonel, missionario colombiano della Consolata che gestisce l'aldea e il CIFISAM. "Nelle settimane passate hanno imparato la ricetta, e oggi hanno portato i primi barattoli".
Sorridenti e soddisfatte, le donne ci hanno fatto assaggiare la marmellata, e noi siamo stati i primi acquirenti.
"Quando ti addentrerai più a sud", mi ha poi spiegato Leonel, "Ti renderai conto della difficoltà dei trasporti. Sono lenti e costosi a causa del prezzo della benzina, controllata dall'esercito perché è uno degli ingredienti per la cocaina. Questo è un grosso ostacolo per la commercializzazione dei prodotti agricoli delle comunità più lontane, perché quando arrivano nei mercati, la maggior parte dei prodotti sono guasti, e l'altra parte deve essere venduta a un prezzo alto per guadagnarci un po' ma in genere si tratta di prodotti che si trovano già normalmente sul mercato. In Caquetà si sarebbe potuto coltivare caffè, ma questo lo impedisce Medellin che ha il monopolio sulla produzione di caffè in Colombia. Tutto questo favorì la scelta di passare alla coca, che viene trasformata in pasta basica sul posto, bastano laboratori artigianali, e non è deperibile durante il trasporto. Comunque, se riuscissero a coltivare un orto per il consumo della famiglia, sarebbe già qualcosa".

L'ho vista la tarantola; so che è un appellativo un pò generico perché molti ragni
sono classificati sotto questo nome. Quella era un grosso ragno carnoso e peloso,
grande quanto una grossa mano e sembrava nera, almeno sotto la luce della luna
e delle torce elettriche. Ci sono voluti diversi minuti per tagliarle la strada con lo
scatolone e spingercela dentro con il bastone, anche perché è piuttosto veloce.
Poi don Attanasio si è allontanato di alcuni metri oltre il margine della selva per
liberare la tarantola. Che senso avrebbe avuto uccidere il ragno quando eravamo
circondati dal brulichio della foresta equatoriale?
E' tornato verso il patio con il bastone in mano come una lancia e lo scatolone vuoto.

Il libro contiene alcune schede informative molto interessanti su associazioni e progetti.
Sono citati:

 

 

 

I diritti d’autore verranno devoluti per la continuazione dei progetti in Amazzonia
all'
Associazione Impegnarsi Serve - ONLUS

 

 

 

Chi fosse interessato ad acquistare questo libro lo può trovare in libreria