LA SCHEDA DELL'AUTORE: Lanciotti Diana

 

 

Diana Lanciotti

i miei MUSI ISPIRATORI

Edizioni: Paco Editore
 

 

Dopo quattro libri di grande successo (C'è sempre un gatto, Paco il Re della strada, Paco-Diario di un cane felice, In viaggio con Paco), indiscussi cult di… cultura canina e felina, Diana Lanciotti dedica un libro fotografico ai suoi splendidi "musi ispiratori": una carrellata di ritratti di cani e gatti che raccontano l'amore e il feeling tra la scrittrice e gli animali. Ogni ritratto è accompagnato da un commento dell'autrice, che fa di questo libro qualcosa di più di un semplice libro di bellissime fotografie.

"I miei musi ispiratori" è un originalissimo e succoso libro fotografico, unico nel suo genere, per gli appassionati di fotografia e di animali.
Unico, perché di solito i libri fotografici sugli animali ci vengono dall'estero (Inghilterra e Stati Uniti in primis , dove la produzione di questo genere è molto più vasta), mentre qui si tratta di produzione tutta italiana (persino la stampa, di solito realizzata in Cina per i libri fotografici).
Unico, perché opera di una sola autrice, per di più non fotografa professionista, e non raccolta di foto di vari autori.
Unico, perché raccoglie, insieme, immagini di cani e gatti superando il concetto (sconfessato dalla stessa autrice) che chi ama i cani difficilmente ama anche i gatti.
Unico, perché non si tratta di foto fatte in studio o di reportage naturalistici, ma di istantanee di cani e gatti colti in pose naturali e "non convenzionali", immagini dove più che la perfezione tecnica viene privilegiata la spontaneità, la vivacità, la comunicatività. Ecco, sono foto che parlano, quelle della Lanciotti (del resto niente di meno potevamo aspettarci da una scrittrice e pubblicitaria, una donna, cioè, che ha fatto della parola il fulcro della propria vita), dove i cani e i gatti fotografati escono con forza dalle pagine ed entrano nella vita e nel cuore di chi sfoglia questo splendido e vivissimo libro.
"Da anni ho unito la mia passione per la fotografia e per gli animali, raccogliendo migliaia e migliaia di immagini di cani e di gatti", dice Diana Lanciotti. "Innanzitutto i miei, Paco per primo (credo che sia il cane più fotografato al mondo…), e poi cani e gatti sconosciuti, che incontro per caso, oppure di amici, che conoscendo la mia passione mi chiedono di "immortalare" la bellezza e la simpatia dei loro beniamini. Ma io, più che la bellezza e la simpatia, con le mie foto cerco di catturare l'anima, quell'entità invisibile a occhio nudo, che però sono convinta di cogliere quando inquadro il mio soggetto nel mirino. In quel momento, quello che precede lo scatto, ogni volta ho la sensazione di essere arrivata a toccare l'anima, l'essenza più pura dei cani e dei gatti, quella che a volte nella quotidianità o per cecità ci sfugge, ma io so per certo che esiste. Faccio in modo di evitare pose statiche, da classico ritratto in studio, ma cerco di cogliere al volo espressioni e movimenti, per trasmettere la vera personalità dei miei soggetti. Non c'è nulla di costruito, ma tutto di assolutamente naturale e reale. Molto spesso, girando per strada o a un'esposizione, fotografo quasi di nascosto, cercando di sfruttare il fattore sorpresa. Quando il proprietario di un cane o di un gatto si accorge che lo sto fotografando, infatti, cerca immediatamente di metterlo in posa, guastando l'atmosfera. Allora fingo di scattare, ringrazio e me ne vado, rimpiangendo l'occasione perduta."
"I miei musi ispiratori" (già il titolo la dice tutta sull'originalità dell'opera e sulla creatività dell'autrice che, non scordiamocelo, è pubblicitaria di professione) si presenta come una carrellata di foto "a ruota libera", accompagnate da testi che a volte sono commenti legati ai contenuti delle foto, a volte sono riflessioni dell'autrice che denotano il suo profondo amore per gli animali. Prendiamone due tra le più significative: "Ho imparato che un cane è l'investimento più redditizio che si possa fare: gli dai una monetina d'amore e lui te la restituisce moltiplicata mille volte tanto". Oppure: "Puoi essere bello o brutto, giovane o vecchio, simpatico o antipatico, sano o malato, povero o ricco. A lui, al tuo cane, non importa. Per lui, sei sempre il migliore." Tre grandi passioni messe insieme, quindi: animali, scrittura, fotografia, con un risultato unico e irripetibile, che solo una persona che ama gli animali, sa scrivere e sa fotografare poteva darci. Ed ecco cani e gatti colti per strada, in spiaggia, a un'esposizione, in casa, addirittura ripresi dall'auto in movimento. Cani, o gatti, che giocano, che sonnecchiamo, che corrono, che meditano, che sorridono e ci fanno sorridere. Cani, o gatti, insomma, colti nella loro realtà più vera, che con uno sguardo o un'espressione intensa ci fanno riflettere e si fanno amare. Diana Lanciotti si rivela, oltre che brava scrittrice, altrettanto brava fotografa, proponendoci quasi duecento fotografie a colori, una più suggestiva dell'altra. Spettacolari le sequenze, cioè i gruppi di foto dove i soggetti sono fotografati mentre compiono un'azione, con un effetto di animazione particolarmente efficace.
Il libro alterna foto di cani a foto di gatti, con una grafica pulita ed essenziale fatta per valorizzare al massimo i soggetti fotografati.

Una sezione speciale, alla fine, è dedicata a Paco: il minimo che la Lanciotti si è sentita di dover riconoscere a questo suo straordinario cane che le ha cambiato la vita.
Un breve cenno (non più di quattro pagine) al canile, senza tristezza ma con tanta speranza: pur essendo il libro ideato e curato dalla fondatrice del Fondo Amici di Paco, l'associazione che aiuta i cani e i gatti meno fortunati di Paco alla quale vengono devoluti i proventi, l'intento è di farne un "gift book" natalizio, un libro simpaticissimo da regalare a Natale facendo nel contempo un'opera di bene.

Il ricavato è devoluto al Fondo Amici di Paco per aiutare i cani e i gatti senza famiglia.
Motivo in più per comprarne e regalarne tanti, soprattutto a Natale.

 

 

 

Il libro è in vendita in tutte le migliori librerie oppure puo'
essere chiesto direttamente al Fondo Amici di Paco.